28 Gennaio 2019

La Blockchain come “Truth machine” è il “futuro di ogni cosa”?

blockchain

The future of everything

 

Michael Casey e Paul Vigna, nel loro libro  “The Truth Machine: The Blockchain and the Future of Everything parlano della Blockchain come una promessa in grado di cambiare la finanza, media, tecnologia, retail, logistica, trasporti, industria e tanto altro ancora.

Il vero asset di valore è il dato e la transazione di dati. L’idea della Blockchain è nella opportunità di gestire in modo non centralizzato o distribuito le nostre informazioni.

Tutte le nostre transazioni (informative, legali o economiche) avvengono grazie all’autorità di un terzo, che è chiamato a portare fiducia (valore) che manca tra le parti che non si conoscono e quindi non possono fidarsi l’uno dell’altro. Questi “guardiani” si assumono l’autorità di stabilire chi può e chi no partecipare alle interazioni commerciali e di conseguenza appesantiscono le attività transazionali in termini di costo e tempo.  Secondo Casey e Vigna le tecnologie Blockchain permettono di eliminare questi intermediari consentendo alle persone di attuare legami di reciproca fiducia definendo reti sociali e accordi di business nelle modalità che considerano più adeguate. La Blockchain, secondo Casey e Vigna, può aiutare tutte le imprese a generare nuovo valore e a inventare nuove iniziative.

 

 

IoT e Blockchain: coppia perfetta!

 

L’IOT rappresenta il primo passo verso la piena digitalizzazione della nostra società, specie se abbinato alle Blockchain per creare una rete dove tutti i miliardi di oggetti che noi tutti usiamo sono interconnessi mediante reti di comunicazione agli altri oggetti e sistemi IT, oltre che all’ambiente circostante.

Le Blockchain si candidano al ruolo di applicazione chiave per l’Industrial IoT. La tecnologia in questione può essere utilizzata per tracciare miliardi di dispositivi collegati, consentono l’elaborazione delle transazioni che questi producono e il coordinamento tra i device fisici. Questo approccio decentralizzato eliminerebbe i punti di guasto (failure) delle reti tradizionali, facilitando la creazione di un ecosistema più resiliente sul quale potranno operare i dispositivi smart. Gli algoritmi crittografici utilizzati dalle Blockchain, inoltre, permetterebbero di aumentare la tutela dei dati dei consumatori privati.

 

Il vantaggio: decentralizzare le reti IoT

 

Un approccio del genere porterebbe alla creazione di vaste aree di oggetti connessi alla rete e messi in sicurezza tramite la Blockchain, correggendo così il più grande difetto dell’IoT: la sicurezza.

Adottare uno standard che coinvolga la blockchain in una rete peer-to-peer che gestisca centinaia di miliardi di transazioni fra i vari device, ridurrà in modo significativo i costi associati all’installazione, alla manutenzione e all’aggiornamento di grandi data center centralizzati e aumenterà, in questa maniera, la sicurezza dei vari device connessi. Infatti il lavoro computazionale sarà distribuito tra tutti i nodi della rete e questo potrà anche evitare che un nodo possa far collassare tutta la rete, creando giganteschi problemi di sicurezza che potrebbero portare, come è già successo, ad utilizzare un esercito di oggetti connessi per sferrare gravi attacchi informatici. Inoltre il grande vantaggio della blockchain è che garantisce la privacy, ma allo stesso tempo è pubblica. Tutti gli oggetti connessi vedono i blocchi e le transazioni salvate nei blocchi stessi, ma allo stesso tempo non possono vedere il vero contenuto della transazione, il quale è protetto dalla propria chiave privata.