22 Giugno 2017

Arriva l’agricoltura 4.0 con il Precision Farming

Attualmente la popolazione mondiale conta circa 7,5 miliardi di persone destinata ad aumentare fino a 8,5 miliardi entro il 2023, secondo le stime dell’ONU. Quasi 1 miliardo di persone soffre la fame e, paradossalmente, ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate.
La domanda è: quali azioni stiamo pianificando e che progetti stiamo attuando per far in modo che gli sprechi alimentari diminuiscano? Spremere ulteriormente le risorse del pianeta potrebbe portare a un punto di non ritorno: è necessario avviare un percorso di reale sostenibilità.

Le colture alimentari e la trasformazione digitale

In questo quadro di sfruttamento di tutte le risorse disponibili, l’unica via percorribile è quella della sostenibilità. Migliorare il rendimento delle colture oggi è possibile con il supporto delle nuove tecnologie per lo sviluppo del Precision Farming (agricoltura di precisione): parallelamente a ciò che succede in ambito industriale con l’industria 4.0, anche nell’agricoltura l’applicazione di strumenti innovativi come sensori per la misurazione delle condizioni climatiche o dello stato di salute del terreno possono fare la differenza.

Precision farming: gli strumenti messi a disposizione dalla Digital Disruption

Lo scenario messo in piedi dalla nuova agricoltura digitalizzata è fatto di droni, mietitrebbie a guida assistita GPS, macchine per il dosaggio variabile, sensori per la misurazione di umidità, temperatura e condizioni atmosferiche. L’enorme quantità di dati raccolti permettono di analizzare le condizioni della produzione, migliorarne il rendimento ed elaborare strategie specifiche.

Smart Agriculture: le prospettive dei prossimi anni

La convinzione è che il Precision farming possa supportare la produzione agricola e far aumentare la trasparenza e la competitività delle imprese, migliorare la qualità alimentare e ambientale e tracciare la produzione offrendo un grande aiuto alla difesa del Made in Italy.